In città i motociclisti hanno gli indiscussi vantaggi di maneggevolezza e dimensioni. Però, da motociclista, mi sento di fare un “mea culpa”, per quell’aria di superiorità che filtra dal casco, una sorta di diritto di precedenza acquisito senza meriti.
Noi a due ruote dobbiamo poter sempre passare, innervosendoci se l’automobilista di turno non si accorge che ostruisce il piccolo pertugio in cui ci si sarebbe potuti inserire.
Io e molti altri motociclisti siamo convinti che tutti si siano accorti della nostra presenza. In effetti non è così: leggi tutto
Ovunque io girovaghi incontro innumerevoli motociclette di varie tipologie, fogge ed equipaggiamenti. Stili diversi per differenti esigenze: manubri alti, bassi, stretti; selle conformate, foderate o sottilissime. Spazi abbondanti o risicati; valigie larghe o appena visibili, in tessuto o in pelle. Insomma ciascuno sceglie e addobba la propria cavalcatura secondo i propri bisogni e desideri, del resto la definizione letterale dell’aggettivo “comodo” recita: che mette o fa stare a prorio agio; adatto, confortevole. Allora mi chiedo: il concetto di comfort, con cui spesso mi confronto quando provo una motocicletta, è realmente un dato oggettivo?
Insomma, ci sono delle quote e alcuni standard che determinano questo dato in maniera obiettiva, che tiene conto anche delle variabili legate alle diverse tipologie di fruitori. Quindi si può definire quanto sia comoda una moto, in relazione alla sua struttura e destinazione d’uso.
Ma la realtà delle cose un po’ mi disorienta: a partire da alcune moto custom, fino ad arrivare alle supersportive, sono tante le moto che non possono essere definite comode per loro natura. leggi tutto
Un mio collega, tempo fa, mi ha preso in giro perchè arrivo in redazione indossando sempre un paraschiena ben evidente, sia che io usi abiti eleganti sia sportivi. Il suo scherzo è stato bonario e simpatico: anche lui, infatti, utilizza sempre capi tecnici protettivi. Ma questo mi ha fatto pensare alla reazione che scatena chi è ben equipaggiato, anche guidando mezzi non performanti, come scooter e moto di piccola cilindrata: non fa “figo”.
Buona parte di chi utilizza questi mezzi è nella fascia di età più bassa: sono giovani e giovanissimi, oltre a una fetta di pubblico femminile. I ragazzi sembrano considerare un orpello poco modaiolo tutto ciò che è atto alla protezione personale. E’ evidente che si sottovaluta il rischio: leggi tutto
Il desiderio di parlarvi del viaggio appena terminato (tra 5 ore prenderò l’aereo per ritornare) è quasi irresistibile ma non vi anticiperò niente se non che questo si possa annoverare tra i percorsi “mitici” sia per la bellezza delle strade e dei paesaggi sia per l’impegno organizzativo, logistico ed economico che richiede. Però nelle lunghe ore di guida, nel casco, il mio cervello ronzava, pensando ad alcuni dettagli che davvero sono imperdibili qui in California. Sciocchezze, in verità, come svegliarsi all’alba sulla costa per annusare quell’aroma di terra e di mare che si incontrano. leggi tutto
La facile rassomiglianza tra un cane e il suo padrone è il rimando più diretto che mi viene in mente, in questa notte di viaggio, all’abbinamento tra moto e motociclista. Sono ancora lontana da casa, questa volta in sella ad una moto, ma il punto è che a furia di rimuginare nel casco su stile, carattere e mezzi di trasporto non ho potuto fare a meno di rappresentarmi un ideale modello di fruitore per ciascun tipo di motocicletta. Giustappunto, nel precedente post, ho letto molti commenti relativi all’identikit del perfetto scooterista su T-Max. In quelli precedenti ho trovato accenni alle caratteristiche di chi utilizza BMW, agli Harleysti e via dicendo. Questo significa che la scelta stessa di un marchio e di un determinato modello di moto è un elemento utile per comprendere la personalità di ciascuno. Oppure no? leggi tutto
Vi sentite rappresentati dal vostro stile di guida?
Negli scorsi finesettimana, seguendo la MotoGp prima e la Superbike dopo, mi sono concentrata nel notare le importanti sfumature che differenziano i vari stili di guida dei piloti. Certamente parliamo di eccellenza: tutti i piloti hanno stile e pulizia impeccabili, ma facendo attenzione ai dettagli ci si rende conto delle piccole differenze che denotano il carattere di chi guida, ne mostrano l’emotività e la capacità di controllo. Facile capire l’esuberanza di un Rossi a confronto con la fredda pulizia di Pedrosa. Tutto diventa ancora più evidente abbandonando le gare e concentrandoci sulla strada, dove è ancora più semplice osservare lo stile di ciascuno, perché la velocità in pista richiede una tecnica ben definita. leggi tutto

