Posts Tagged ‘memoria’

Biografia (e fascino) di una moto vecchiotta

8 marzo, 2012  |  Sui motociclisti, Sulla motocicletta  |  4 Comments  |  Share  | 
Biografia (e fascino) di una moto vecchiotta

Osservo il consunto libretto di circolazione della mia moto più attempata. Oltre alle caratteristiche tecniche sono segnati i nomi sconosciuti dei precedenti proprietari.
Io conosco bene questa moto: mi ha accompagnato nella quotidianità da studente, nei viaggi fatti di zaini e ragni elastici, un po’ zingari e un po’ liberi. So quando cede nell’erogazione, riconosco i suoi borbottii, i suoni e le anomalie. Mi è familiare la posizione da tenere in sella e la leggerissima asimmetria del suo manubrio.
E la sua storia è in parte visibile perché scritta sulla sua vernice, nei segni scavati sul metallo, nelle piccole crepe delle plastiche, nei marchi che mancano, portati via dall’uso.
Il pensiero che questa confidenza per la mia moto sia la stessa che provano altri estranei un po’ mi sgomenta e un po’ mi rincuora. Se la moto è libertà è bello pensare che il mio mezzo lo sia stato anche per qualcun altro. E mi incuriosirebbe da matti capire quali segni siano stati fatti da me e quali dagli altri proprietari. E quali strade e storie abbia attraversato questo piccolo mezzo a un cilindro.
Forse è anche per queste storie che ci affascinano così tanto le moto d’epoca (ma anche quelle solo un po’ vecchiotte)? Certamente  hanno un’estetica e delle caratteristiche tecniche che piacciono, ma non può essere che parte del loro fascino sia dettato dai ricordi che suscitano e dalle storie che lasciano immaginare?

Il Souvenir del motociclista

19 gennaio, 2012  |  In viaggio, Sui motociclisti  |  16 Comments  |  Share  | 
Il Souvenir del motociclista

Il souvenir è un must di ogni viaggio. Anche di quello in moto: nonostante gli spazi ridotti e le condizioni avverse si riesce sempre a portare a casa qualcosa che ricordi l’avventura trascorsa. Non so voi, ma per quanto mi riguarda, quando vivo un bel momento in sella alla mia moto non posso fare a meno di portare indietro qualcosa. Anche se mi trovo a pochi chilometri dalla partenza e se ho un bagaglio inesistente.
Così mi capita di accumulare sassi nelle tasche come cianfrusaglie più o meno ingombranti. La verità è che anche gli oggetti più kitsch che incontriamo sulla nostra strada, una volta a casa possono diventare attraenti grazie a un’aura esotica che inevitabilmente emanano, essendo stati recuperati altrove. La distanza ammanta quasi tutto di fascino. E la tentazione di raccattare oggetti poco desiderabili è parte stessa del viaggio.
La mia lista degli oggetti paradossali acquistati in giro è molto ricca: leggi tutto

La moto ad arte

6 ottobre, 2011  |  Sui motociclisti, Sulla motocicletta  |  4 Comments  |  Share  | 
La moto ad arte

Ho incontrato Andrea Chiaravalli, che di mestiere fa tutt’altro, nel piccolo studio dove si rifugia a dipingere motociclette. Entrando in questo spazio si annusa aroma di olio di lino, pneumatici e carta un poco umida. Sugli scaffali fanno bella mostra libri di ogni epoca legati alle moto e ai personaggi che hanno ne hanno fatto la storia. E fotografie di raduni e viaggi, remoti e controcorrente (la Via del Sale in Harley e tenda!). Andrea passa molti dei suoi momenti liberi guidando moto dal carattere forte, magari un po’ attempate. E silenziose serate a ricreare le linee dinamiche delle due ruote sulla tela.
Tornando a casa, leggera ed entusiasta come accade sempre quando incontro qualcuno che segue ciò che ama, penso che quello che ho visto sia un ottimo spunto per rinnovare il mio modo di vivere le due ruote. E mi chiedo se anche voi abbiate altri modi in cui sfocia la passione per le motociclette. Quali sono? leggi tutto

La motociclista del ’53

25 agosto, 2011  |  Sui motociclisti, Sulla motocicletta  |  7 Comments  |  Share  | 

“Da giovane, avrò avuto ventuno o ventidue anni, anche io andavo in moto. Non c’erano altre ragazze che, come me, si mettevano i pantaloni e saltavano sulla motocicletta. E io giravo come una matta, sa? Andavo veloce qui, tra le case dei Navigli, e poi mi fermavo davanti alla stazione dei treni e aspettavo il moroso. La moto era la sua ma mi diceva che ero così bella al manubrio che non poteva riprendersela. Ero bella si, coi capelli rossi e un bel portamento: non sembravo mica un maschio anche se andavo in moto. leggi tutto

La vostra Italia

8 marzo, 2011  |  Di tutto un po', In viaggio, Sulla motocicletta  |  10 Comments  |  Share  | 

Il Tempio della concordia illuminato con il tricolore

Ci siamo quasi, manca circa una settimana e l’Unità d’Italia compirà 150 anni. Credo sia un compleanno importante, per cui mi son trovata a ripercorrere le tappe di questa storia, breve eppur fitta di accadimenti. Ad esempio, non ricordavo che per 12 anni la nostra bandiera non è stato l’attuale tricolore. E non ricordavo tutti i passaggi fondamentali che ci hanno portato a essere una Repubblica. Riscoprirlo è davvero appassionante! Ma noi motociclisti abbiamo un’opportunità in più: la libertà delle due ruote. Per cui vi propongo di creare insieme un unico grande itinerario. leggi tutto

Motociclisti si nasce?

15 febbraio, 2011  |  La mia famiglia e altri motori, Sui motociclisti  |  35 Comments  |  Share  | 

Un  principio c’è sempre: che sia su un ciclomotore sgangherato da adolescenti, su uno scooter da adulti o con una moto qualsiasi in un qualunque momento della vita, tutti siamo rinati come motociclisti. Ogni tanto mi pare di essere parte di una “razza” vera e propria: dopo l’homo sapiens sapiens, ci potremmo essere evoluti in homo sapiens birotae.
E la prima volta in cui si approccia una due ruote è diversa per ciascuno di noi. Io, ad esempio, ho iniziato a guidare da piccola, su strade di campagna inondate di sole e calura. leggi tutto

L’aria di Berlino

10 gennaio, 2011  |  In viaggio  |  23 Comments  |  Share  | 
L’aria di Berlino

Berlino, stanza di hotel con affaccio sul parcheggio open air. Silenzio rotto solo dal ronzare del sistema di aerazione, impossibile da spegnere.

Siedo al tavolino e vedo dalla finestra la moto posteggiata proprio qui sotto: le sorrido, quasi fosse umana, perché grazie a lei non mi sento sola. Anche in questa città dalle dimensioni abbondanti, dalla lingua dura e dai colori high-tech, mi sento un po’ a casa. Girando qui si attraversano vie larghe e ben illuminate. Di notte, poi, le luci arcobaleno dei grattacielo si specchiano sull’asfalto umido: l’atmosfera è allegra e resa viva dalla gente. leggi tutto