Posts Tagged ‘cadere’

La prima moto

8 dicembre, 2011  |  Sui motociclisti, Sulla motocicletta  |  39 Comments  |  Share  | 
La prima moto

La prima moto non si scorda mai. Per me è stata una Honda XL350R. Avevo 17 anni e lei era già un cencio che non si accendeva più, abbandonata in un box. E’ stata la prima volta che ho aperto un motore grazie a un manuale e tanti consigli. Ogni parte della meccanica della povera XL è stata ritoccata e rivista. Mesi di lavoro per sentirla borbottare di nuovo, con uno scarico Arrow che del silenziatore non aveva proprio nulla! In effetti era un tubo che prolungava il collettore, ma quando si è accesa e ho innestato la prima, dopo numerose spedivellate, mi è sembrato che ne uscisse la voce più bella che avessi mai sentito: quella della prima moto di mia proprietà, da curare, gestire e usare per andare ovunque. L’XL, infatti, ha rappresentato la libertà di movimento che io bramavo più di ogni altra cosa.
Da lei è  iniziata la mia storia di viaggio, leggi tutto

L’inverno della motocicletta

20 ottobre, 2011  |  In città, Sui motociclisti, Sulla motocicletta  |  40 Comments  |  Share  | 
L'inverno della motocicletta

Come ogni anno mi è arrivata l’e-mail dell’assicurazione che mi ricorda la possibilità d’interrompere la copertura della mia moto per i mesi invernali. Non ho mai considerato questa utilissima opportunità, fondamentalmente perché l’idea che qualcosa inibisse l’impulso a un giro mi ha sempre frenata. Oggi, al ricevere questa e-mail ho cambiato idea: complice il caro-vita e il lavoro che faccio, ho deciso di fermare la moto nel box. Mentre scrivo queste parole mi si stringe il cuore, ma tant’è. Ragionando sull’argomento, mi pare che nei mesi più duri dell’anno, ci siano meno moto circolanti, rispetto a una decina di anni fa. Un’opinione del tutto empirica ma magari anche fondata: secondo voi è così? La vostra moto che destino ha in inverno? Riposa in letargo con la batteria staccata o procede stoica tra le rigide bufere di gennaio?
La discriminante per la scelta credo sia determinata da tre fattori: leggi tutto

In moto non protetti per essere “fighi”?

12 luglio, 2011  |  Equipaggiamento, In città, Sui motociclisti  |  48 Comments  |  Share  | 
In moto non protetti per essere

Un mio collega, tempo fa, mi ha preso in giro perchè arrivo in redazione indossando sempre un paraschiena ben evidente, sia che io usi abiti eleganti sia sportivi. Il suo scherzo è stato bonario e simpatico: anche lui, infatti, utilizza sempre capi tecnici protettivi. Ma questo mi ha fatto pensare alla reazione che scatena chi è ben equipaggiato, anche guidando mezzi non performanti, come scooter e moto di piccola cilindrata: non fa “figo”.
Buona parte di chi utilizza questi mezzi è nella fascia di età più bassa: sono giovani e giovanissimi, oltre a una fetta di pubblico femminile. I ragazzi sembrano considerare un orpello poco modaiolo tutto ciò che è atto alla protezione personale. E’ evidente che si sottovaluta il rischio: leggi tutto

Scova (e suggerisci) le situazioni rischiose

5 maggio, 2011  |  In città, Sui motociclisti  |  21 Comments  |  Share  | 
Scova (e suggerisci) le situazioni rischiose

Il gioco consiste nello scovare le varie situazioni rischiose o a cui prestare molta attenzione che incontra questo motociclista nel suo tragitto casa-ufficio:
“la moto sguscia fuori da un portone, attraversa il marciapiede e appoggia piano la gomma sulla carreggiata. Il motociclista parte, passando rapidamente dalla prima alla seconda e poi di nuovo in prima e folle, fermo al semaforo. Riparte, pensando alle questioni che lo attendono in ufficio: cambia marcia in automatico, frena come se fosse un riflesso incondizionato. leggi tutto

La caduta

17 gennaio, 2011  |  Sui motociclisti  |  19 Comments  |  Share  | 
caduta (Foto Milagro)

L'anteriore si impunta e sono in volo! Foto Gigi Soldano

E’ un attimo, una distrazione, una reazione, un ostacolo: la moto perde l’assetto, l’inclinazione diventa inaspettata, l’anteriore strattona e il posteriore scalcia

Dal ruggito baldanzoso di pochi istanti prima si piomba in una bolla di dolorante stasi. La caduta è un sottinteso, una spada di Damocle appesa sulla testa di tutti i motociclisti ed è inutile fare gli scongiuri: questa è una verità banale, non una predizione! Ogni volta che salta fuori l’argomento pare un tabù: chi si schiarisce la voce, chi opera in rituali propiziatori, chi pensa “meglio a te che a me”. Ragazzi, quando le ruote su cui si viaggia sono solo due capita di cadere, non è una scoperta così sconvolgente.

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