Vecchie enduro e l’attimo da cogliere

Vecchie enduro e l'attimo da cogliere

Moto da regolarità, vecchie enduro senza decompressore. Pedivelle, carburatori e taniche per la miscela: le motorette si scrollano lo strato di polvere dalla carrozzeria ed è un’emozione. Con lo stomaco un po’ contratto si fa schioccare la verde liquidità del carburante nell’imbuto dove ribolle un istante prima di sparire: il buio del serbatoio in metallo la inghiotte.  Mi ha sempre affascinata come il serbatoio paia espandersi: sembra quasi contenere più benzina della sua effettiva capacità.
L’olio viscoso, trasparente e color dell’oro brilla al sole della mattina prescelta per far sgranchire i tasselli delle vecchie signore. Ci si veste, preparando ogni dettaglio con la frenesia della vigilia al grande evento: leggi tutto

Femmine anche in moto

Femmine anche in moto

Femmine a tutto tondo. Donne, fanciulle, signore e bimbette: ciascuna porta con sé l’essenza, la femminilità che si può percepire a dispetto di qualsiasi attività si svolga. A meno che non la si soffochi deliberatamente.
Un premessa generica ma doverosa, visto che l’argomento di cui vi parlo è delicato come uno sguardo, profondo come il nocciolo delle questioni, dibattuto come una vicenda politica.
Una donna in moto è femmina quanto lo è senza una moto. Questo penso e di questo sono convinta. La mia banale riflessione è nata da una frase lanciata soprapensiero da mia cognata, verso la sua bimba più giovane: “fai sempre cose da maschi”. La piccola si stava menando con il suo papà, passatempo divertente e quanto mai istruttivo nella presa di coscienza della propria forza e del limite. E mi ha fatto ripensare al commento di un’attempata signora quando ha sentito parlare della mia famiglia, nel piccolo paese dove ho trascorso tutti i finesettimana della mia infanzia: “da loro c’era una ragazza che andava in moto come un maschio”. Ero io. Gliel’ho detto e il suo sguardo si è mostrato al tempo stesso stupito e distaccato. “E ti sei sposata?” mi ha chiesto, come se il fatto che vada in moto precluda la possibilità di avere un normale approccio alla socialità. Fortunatamente non ha proseguito il discorso e comunque l’età della mia interlocutrice le offre agio di poter giudicare in tal modo la questione. Ma ad oggi come si è evoluta la percezione delle donne che approcciano le attività definite maschili? Ed è ancora un evento strano vedere una donna in moto? leggi tutto

Il motoperpetuo

24 marzo, 2011  |  La mia famiglia e altri motori, Sui motociclisti  |  7 Comments  |  Share  | 

Foto Brega

La nonna Lina me lo ripeteva sempre: “sta ferm’, te set un argent’viv, un motoperpetuo!”. Un suo zio medico, più di cent’anni fa, ha passato la sua vita a cercare di dimostrare la teoria del motoperpetuo. Quindi secondo mia nonna, gli sarebbe bastato conoscermi per avere la soluzione. L’accezione con cui la nonna pronunciava la parola “motoperpetuo” era certamente negativa, ma mi è sempre piaciuta: dentro c’è la parola moto, ovvero il vocabolo motocicletta troncato del suffisso. E poi significa movimento. E, più alla larga, scoperta. Doveva succedere per forza che finissi col nascere in una famiglia numerosa e ben motorizzata. Del resto nelle radiose mattine della mia infanzia i giochi più appassionanti erano, elencati in bell’ordine: leggi tutto

Motociclisti si nasce?

15 febbraio, 2011  |  La mia famiglia e altri motori, Sui motociclisti  |  35 Comments  |  Share  | 

Un  principio c’è sempre: che sia su un ciclomotore sgangherato da adolescenti, su uno scooter da adulti o con una moto qualsiasi in un qualunque momento della vita, tutti siamo rinati come motociclisti. Ogni tanto mi pare di essere parte di una “razza” vera e propria: dopo l’homo sapiens sapiens, ci potremmo essere evoluti in homo sapiens birotae.
E la prima volta in cui si approccia una due ruote è diversa per ciascuno di noi. Io, ad esempio, ho iniziato a guidare da piccola, su strade di campagna inondate di sole e calura. leggi tutto