Le mete inaspettate

10 maggio, 2012  |  In viaggio, Sulla motocicletta  |  1 Comment  |  Share  | 
Le mete inaspettate

L’incognita è uno degli aspetti più entusiasmanti del viaggio senza programmi: ci si può lasciar sorprendere da ciò che si incontra. Infatti, si può decidere di proseguire o fermarsi seguendo l’istinto e le sensazioni più epidermiche. In quest’ottica avendo una giornata a disposizione vi propongo di puntare l’anteriore della vostra moto verso la costa della Liguria, per passare da quei piccoli borghi tenaci delle Cinque Terre, che hanno ricostruito le strade, gli edifici e l’entusiasmo dopo la grande alluvione che li ha sommersi. Magari non sosterete per una notte, magari proseguirete verso la Francia o nell’entroterra, ricco di paesetti dalle vie sempre in salita. Ma avrete attraversato un angolo che emoziona con i suoi magnifici scorci dove l’acqua salmastra lambisce i muri delle case ed entra col suo afrore in ogni anfratto. leggi tutto

Il motociclista: manuale di istruzioni

5 aprile, 2012  |  Sui motociclisti  |  18 Comments  |  Share  | 
Il motociclista: manuale di istruzioni

GUIDA PRATICA: STRUTTURA, CONFIGURAZIONE, OPTIONAL E TECNOLOGIA DEL MOTOCICLISTA 

Complimenti! Avete appena acquisito un nuovo motociclista. Non appena l’avrete portato a casa vi accorgerete che è dotato di vari dispositivi audio-sonori che vi permetteranno di interagire con lui.
STRUTTURA GENERALE
Per conoscere il vostro nuovo motociclista potete osservarne la configurazione esterna: due braccia, due gambe, una testa attaccati a un blocco centrale che contiene motore, centralina e vari altri organi e ingranaggi di vitale importanza. Tutto è coperto di alcuni gusci protettivi removibili a seconda delle esigenze: un casco, giacca, pantaloni, guanti, stivali. Il motociclista ne dovrebbe essere sempre provvisto e le caratteristiche tecniche di questi accessori variano a seconda del modello scelto.
Attenzione: non rimuovete queste parti se il motociclista è intenzionato a salire in sella.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Il vostro motociclista è un dispositivo più o meno avanzato, ama trovarsi in mezzo alle motociclette, desidera raccontare le sue avventure a due ruote, è sempre pronto ad infiammarsi per proposte che abbiano a che fare con il suo mezzo preferito: se volete iniziare ad interagire in maniera corretta limitatevi ad assecondarlo.
Il motociclista è un’anima semplice in una carrozzeria più o meno complessa: leggi tutto

Il rito della partenza

29 marzo, 2012  |  In viaggio, Sui motociclisti  |  8 Comments  |  Share  | 
Il rito della partenza

Quando sto per partire mi devo svegliare all’alba. Annuso il profumo umido del mattino ancora cupo e, sorseggiando un caffè, spunto la lista dei bagagli. Esco a portare le borse, le aggancio alla moto e mi fermo: immobile ascolto il silenzio, saggio la temperatura esterna e osservo il mio mezzo. Un rapidissimo controllo che freni, luci, frecce, gomme siano ok e poi risalgo a casa. La giacca è pronta, con i documenti e i contanti per il pieno già inseriti nella tasca più interna. In quelle esterne pochi oggetti di prima necessità: una penna, un foglio ben piegato, burrocacao e fazzoletto. Il mio stomaco inizia a segnalare l’emozione: quando ero piccola, ma mano che mi avvicinavo al mare sentivo questa stretta, ”la cosina nella pancia” come la chiamavamo io e i miei fratelli.
Un bacio a chi rimane. Ma se si parte in due è molto meglio: leggi tutto

Quando la sella è troppo alta

26 marzo, 2012  |  La moto in pratica, Sulla motocicletta  |  9 Comments  |  Share  | 
Quando la sella è troppo alta

Toccare a terra con i piedi è il cruccio di tutti quelli che non sono vatussi. Io, che rientro in questa categoria e mi confronto molto spesso con moto alte e pesanti e sono ormai abituata a gestire situazioni in cui i miei piedi non toccano il terreno. Come mia moto personale ho scelto un mezzo dalla sella più bassa di ottanta centimetri (anche perché, diciamolo: non è disonorevole avere una moto bassa… molti però non se lo ricordano quando devono acquistare il mezzo) ma quando parto per lavoro uso perlopiù modelli da turismo molto abbondanti in cui l’esperienza e alcune piccole malizie sopperiscono ai centimetri mancanti. Ecco dunque il vademecum del motociclista bassetto. Che invito tutti voi a completare, qualora mancassero dei punti utili.
ASTUZIE PER LA SCELTA E LA DINAMICA: leggi tutto

Inaspettatamente nomade

15 marzo, 2012  |  In viaggio, Sui motociclisti, Sulla motocicletta  |  2 Comments  |  Share  | 
Inaspettatamente nomade

In moto il tempo per pensare non manca. Nei lunghi percorsi ci si perde in un misto di contemplazione-attenzione-riflessione senza soluzione di continuità.  Il proprio vissuto si intreccia con i dintorni in un unico filo, tessuto chilometro dopo chilometro. Spesso con abbinamenti assurdi e consequenzialità azzardate. In questo ultimo viaggio ho avuto l’ardire di osservarmi dall’esterno: mi son seduta sulla sella posteriore del mezzo che sto usando e il pensiero è fuggito.
Quello che ho visto è l’opposto di ciò che avrei pensato di essere. La moto non solo mi ha portata lontano, ma anche ad essere ciò che non pensavo leggi tutto

Biografia (e fascino) di una moto vecchiotta

8 marzo, 2012  |  Sui motociclisti, Sulla motocicletta  |  4 Comments  |  Share  | 
Biografia (e fascino) di una moto vecchiotta

Osservo il consunto libretto di circolazione della mia moto più attempata. Oltre alle caratteristiche tecniche sono segnati i nomi sconosciuti dei precedenti proprietari.
Io conosco bene questa moto: mi ha accompagnato nella quotidianità da studente, nei viaggi fatti di zaini e ragni elastici, un po’ zingari e un po’ liberi. So quando cede nell’erogazione, riconosco i suoi borbottii, i suoni e le anomalie. Mi è familiare la posizione da tenere in sella e la leggerissima asimmetria del suo manubrio.
E la sua storia è in parte visibile perché scritta sulla sua vernice, nei segni scavati sul metallo, nelle piccole crepe delle plastiche, nei marchi che mancano, portati via dall’uso.
Il pensiero che questa confidenza per la mia moto sia la stessa che provano altri estranei un po’ mi sgomenta e un po’ mi rincuora. Se la moto è libertà è bello pensare che il mio mezzo lo sia stato anche per qualcun altro. E mi incuriosirebbe da matti capire quali segni siano stati fatti da me e quali dagli altri proprietari. E quali strade e storie abbia attraversato questo piccolo mezzo a un cilindro.
Forse è anche per queste storie che ci affascinano così tanto le moto d’epoca (ma anche quelle solo un po’ vecchiotte)? Certamente  hanno un’estetica e delle caratteristiche tecniche che piacciono, ma non può essere che parte del loro fascino sia dettato dai ricordi che suscitano e dalle storie che lasciano immaginare?

La scelta di un casco: leggere le istruzioni!

2 marzo, 2012  |  Equipaggiamento, Sui motociclisti  |  10 Comments  |  Share  | 
La scelta di un casco: leggere le istruzioni!

Gli strumenti che abbiamo, come motociclisti, per la scelta di un casco, sono pochi. Ma devono bastare per riuscire ad acquistare prodotti adeguati. Infatti, oltre a leggere ciò che propongono le riviste specializzate che hanno il compito di informare, credo sia utile che ognuno abbia anche i propri riferimenti. Personalmente, quando sono in un negozio di abbigliamento moto, valuto alcuni dettagli per l’acquisto:

-          primo, controllo l’etichetta. Deve essere fissata (cucita)  non solo incollata, perchè non si deve poter staccare. E deve riportare alcune informazioni interessanti: l’unica omologazione accettabile in Italia è quella eseguita secondo la ECE/ONU 22.05, dicitura che deve essere indicata chiaramente, quindi i caschi omologati secondo altre norme non sono utilizzabili. Inoltre la sigla più evidente è una grande E, seguita da un numero a una o due cifre:  indica il paese in cui è stata effettuata l’omologazione, (E1 Germany; E2 France; E3 Italy; E4 Netherlands; E5 Sweden; E6 Belgium; E7 Hungary; E8 Czeck Republic; E9 Spain; E10 Yugoslavia; E11 UK; E12 Austria; E13 Luxembourg; E14 Switzerland; E16 Norway; E17 Finland; E18 Denmark; E19 Romania; E20 Poland; E21 Portugal; E22 Russian Federation; E23 Greece; E24 Ireland; E25 Croatia; E26 Slovenia; E27 Slovakia; E28 Bielorussia; E29 Estonia; E31 Bosnia and Herzegovina; E32 Letonie; E34 Bulgaria; E37 Turkey; E40 Macedonia; E43 Japan; E45 Australia; E46 Ukraine; E47 South Africa; E48 New Zealand). Questo permette di capire i viaggi del casco in questione. E magari di controllare se il Paese di omologazione ha un laboratorio accreditato: chi, infatti, non ha un centro dove si effettuano test può emettere l’omologazione ma utilizza il laboratorio di un’altra nazione. Questi passaggi hanno mostrato in passato qualche falla, come omologazioni dubbie. leggi tutto

Moto, confronti e competizione

23 febbraio, 2012  |  Sui motociclisti, Sulla motocicletta  |  27 Comments  |  Share  | 
Moto, confronti e competizione

“Piuttosto mi schianto contro il guard-rail  ma non mi faccio superare”. Questa è la frase più banale che potessi riportare, ma richiama uno stato comune a molti maschietti: la competizione e la necessità di dimostrare a se stessi e agli altri il proprio valore. La motocicletta, come molti altri mezzi a motore, risveglia questo atavico prurito, facendone un modo di porsi piuttosto diffuso. Certamente la giovane età è un’alleata del desiderio di sfida e della necessità di primeggiare. Secondo la mia esperienza, però, l’impulso al confronto è spesso presente anche in chi ha ormai vissuto parecchie primavere.
La rivalità tra uomini è un argomento molto interessante, perché la trovo in qualche modo sana, ruspante e così semplice da essere disarmante. Quella tra donne è molto più complicata in quanto basata su livelli diversi: leggi tutto

L’auto del motociclista: il kart!

16 febbraio, 2012  |  Di tutto un po', Sui motociclisti  |  17 Comments  |  Share  | 
L'auto del motociclista: il kart!

Wow! Ecco cosa ho pensato dopo una sessione di prove su un mezzo che assomiglia più a una moto che a una quattroruote. Il kart è un’esperienza appassionante, un’emozione esplosiva. Per chi è abituato ad avere due ruote da gestire, trovarsi su un mezzo stabile, strettamente connesso con l’asfalto e che si guida anche con il corpo, sentendo le forze in gioco direttamente sulla pelle, è una possibilità quasi difficile da credere!
Innanzitutto si gira in pista, si lavora sulle traiettorie, si tiene d’occhio il carburante. Inoltre ci si deve abbigliare in maniera propria: tuta in materiale antiabrasivo (quella che indosso io era un modello per auto a ruote coperte, di proprietà del grande Augusto Farfus per il WTCC), un casco da auto con omologazione Snell (il “mio”, lasciatemelo dire con orgoglio, è uno dei Bell 8860 di Tonio Liuzzi), scarpe morbide, guanti traspiranti e resistenti all’abrasione e un buon para-costole. Poi quello che occorre è un kart: leggi tutto

Le modifiche alla moto

9 febbraio, 2012  |  Sulla motocicletta  |  9 Comments  |  Share  | 
Le modifiche alla moto

Un tempo ero indiscriminatamente contraria a qualsiasi modifica alle motociclette: ogni modello sarebbe sempre dovuto rimanere originale e intoccabile. In qualsiasi sua parte, dal colore alle sospensioni. Unica deroga alla tipologia di pneumatici da montare. La mia filosofia dava totale fiducia ai progettisti delle diverse Case: con tutti i numerosi modelli presenti sul mercato, una volta scelta la motocicletta più rispondente alle mie aspettative, le rimanevo fedele senza modificare nulla. I terminali di scarico erano l’unico cambio accettabile, perché assolutamente reversibile.
Oggi non la penso più così. Mi piacciono leggi tutto